1941-08-04 Lettera di Ksenija a Luigi

1941-08-04 Lettera di Ksenija a Luigi
La prima pagina della lettera manuscritta

Mio carissimo Muci!

Vorrei che tu anche oggi mi faresti una bella sorpresa come ieri sera, telefonandomi.

Ma purtroppo ho poca speranza questa volta, sebbene anche nei giorni scorsi i giovedì, venerdì e sabato le tue chiamate mi sono venute inaspettate.

Ma questa volta sarà sul serio, e io aspetterò con tanta impazienza una tua lettera o una telefonata. Non oso più dire il arrivederci con te, perché per chissà quanti giorni ancora è stata rimandata la tua visita a Napoli.

Ti sto scrivendo e consolando mamica[1] che non sta che aspettando una tua prossima cappatina a casa dei tuoi e che non possa partire prima, senza rivederti e parlarti, delle cose importanti he riguardano il nostro matrimonio.

Sono curiosa cosa mi risponderà e come mi accoglierà al mio ritorno.
In questi giorni fa qui un caldo da morire. Purtroppo non potevo fare adesso neanche i bagni e tenevo perciò in quei 2 giorni passati un forte dolore di capo. Oggi invece tutto è passato e senza medicine!
Ieri ripetutamente ci ha telefonato Salvatore, dicendo se vogliamo[2], con lui a Capri.

Per non dire che a te dispiaceva, abbiamo detto che stiamo aspettando te dal momento al altro.

A Salvatore piaceva l'idea, che tu saresti partecipato alla gita, tanto che ieri prima di partire a ritelefonato, per sapere se eri venuto, così che tutti e quatro ci saremmo recati alla isola incantevole. Io sarei proprio contenta se in una prossima tua licenza potessimo fare questa bella gita. Aspetto una tua risposta, a proposito.

Scusami se oggi la mia scrittura è anche più illagibile: ti sto scrivendo sulla terrazza, dove verso il tramonto almeno c'è un po' di fresco. Forse faremmo anche la cena qua sopra. Che peccato che tu non puoi venirmi ad aiutare a mangiare i pomodori, dai quali come dalla frutta - per penitenza perché ne ho mangiati troppi nei giorni scorsi - mi debbo astenere un po'.
Mamma poco fa ha aperto qui sopra una valigia, piena del tuo corredo del neonato. Dio mio, come era possibile che, eri così piccino una volta!
Mi ero proprio commossa a vedere questa cuffietta e magliettina e camicetta ricamata.

Li ho baciato soltanto ma avrei avuto voglia di rubarmelo qualcuno. Ti ha mamma tua mai fatto vedere queste cosettine?

Stanotte da vero mi sei venuto a trovare nel sogno. Malscalszone! Tanti cari baci, tua Dušica


  1. Termine affettuoso per dire mamma in Sloveno. Traducibile con "mammina". Probabilmente si riferisce alla mamma della scrivente che la scrivente sta sentendo per telefono. ↩︎

  2. Probabilmente manca il verbo andare. ↩︎

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