1940-08-01 - Lettera di Ksenija a Luigi
Sono sempre tanto contenta di saperti a terra, sebbene forse in questo momento, non ti trovi più tanto al sicuro.
Caro mio!
Stamattina presto, andavo dipingere nel giardino una statuetta. I così, quando mettevo al nuovo questi piccolo buonumore, che papa mi ha portato la tua lettera da Roma.
Sono sempre tanto contenta di saperti a terra, sebbene forse in questo momento, non ti trovi più tanto al sicuro. Ma vorrei sapere qualcosa di più di queste città che visitavi così lungamente. Quando venivi lì, quanto tempo rimanevi, chi incontravi…e tante altre cose, che forse potrò sapere soltanto, quando ci rivedremo. Dovrano essere contenti i tuoi quando sentirano la tua voce.
Anna mi ha scritto nella ultima lettera, che hanno ricevuto un telegramma di Mario, doppo 20 giorni e che Carlo gli viene spesso a visitare. Mamma tua sicuramente si è un po’ calmata doppo queste buone notizie.
Non penso, che il premio della università, non sia meritato. Ma avrei preferito che il denaro ti fosse affidato più tardi o almeno che tu saresti partito subito a Napoli per pagare il tuo debito. C’è anche al mezz’al mare la possibilità di dimostrarsi d’avere le mani bucate?
Sai, io non sono stata mai a Civitavecchia e perciò non ti posso [fucicare?] il luogo dove prendevo il bagno. Sono venuta soltanto fino Santa Marinella, dove sen. Meraviglia passa il suo week-end. Facevi una scappatina a S. Marinella per fargli una visita?
Della tua lettera d’oggi mi piacevano di più le parole: per sempre e che non ci lascieremo mai un solo istante. Pensavi sinceramente, quando mi scrivevi e penserai sempre così? E farai anche qualche cosa, per non farmi dispiacere e dubitare di questi sentimenti?
Io per conto mio, ho già fatto tutti le informazioni al consolato italiano. Devo fare ancora tradurre in italiano seguenti documenti: certificato di batesimo di mamma, papa e il mio; certificato di celibato e della libera cittadinanza. Non serve però il cert. rel. di matrimonio come dicevi tu. Poi quando tutto sarà in ordine, mi hanno detto, devi fare tu la domanda al ministero sulla carta bollata di 6L.
Oggi di nuovo ti ho scritto una lunga lettera. Sei contento? Anche io ho più piacere di scriverti, quando ricevo ogni giorno la tua posta, come è successo nei questi 4 giorni. Quasi non ti posso perdonare la tua pigrizia doppo la mia partenza.
Anche io ti stringo fortemente e ti bacio sono sempre tua Dušica